Gen 21 2009

Codice Unico di Progetto (CUP)

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Cosa é il Cup

Il CUP, Codice Unico di Progetto, è costituito da una stringa alfanumerica di 15 caratteri, che accompagna ciascun progetto di investimento pubblico a partire dalla fase formale di assegnazione delle risorse, ed ha il seguente aspetto:

Il CUP è un’etichetta che caratterizza in maniera biunivoca ogni progetto d’investimento pubblico; è una sorta di “codice fiscale” del progetto, costruito a partire dalle caratteristiche del progetto stesso, secondo un algoritmo che ne assicura l’univocità. Per ottenere il CUP l’utente deve comunicare le risposte alle seguenti domande:

a) identificazione soggetto richiedente ed oggetto

  • chi sei
  • cosa vuoi fare
  • dove lo vuoi fare

b) identificazione copertura finanziaria

  • quali sono gli importi del costo e del finanziamento pubblico del progetto
  • quali sono le fonti di copertura finanziaria

La complessiva modalità operativa del sistema CUP è connotata da assoluta semplicità di funzionamento:

  • occorre collegarsi a questo sito http://www.cipecomitato.it/cup/Cup.asp;
  • i soggetti responsabili dei progetti di investimento pubblico provvedono a far accreditare propri funzionari al sistema CUP, ricorrendo alla procedura di accredito al sistema, al termine della quale é assegnata un’utenza, con la relativa password;
  • il CUP è richiesto dagli utenti accreditati compilando per via telematica, in modo guidato dal sistema, alcune schede con le informazioni essenziali relative al progetto;
  • a questo punto la procedura genera il CUP in via automatica.

Le informazioni relative al progetto, fornite ai fini della generazione del codice, concorrono alla costituzione di un’anagrafe dei progetti (Sistema Indice) a disposizione di tutti i soggetti abilitati, che, attraverso specifiche interrogazioni, possono accedere alle informazioni esistenti.

Come il codice fiscale, così il CUP non cambia durante la “vita” del progetto. Anche le informazioni inserite all’atto della richiesta del codice, che sono ovviamente quelle disponibili per l’utente al momento della registrazione, non devono essere modificate durante la vita del progetto.

Riepilogando, il Sistema CUP presenta le seguenti caratteristiche:
1. il codice è generato e trasmesso all’utente da un sistema di registrazione dei progetti di investimento pubblico;
2. 2 il sistema utilizza un’area ad esso dedicata presente sul portale CIPE, all’indirizzo (http://www.cipecomitato.it/cup/Cup.asp);
3. l’attribuzione del codice è vincolata alla comunicazione di alcune informazioni sintetiche che caratterizzano il progetto di investimento pubblico. A dette informazioni si potrà poi accedere digitando il CUP del progetto stesso.

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Gen 21 2009

Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture

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L’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture, è un’autorità amministrativa indipendente che si occupa di vigilare sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture in tutti i settori dell’ordinamento, per garantire il rispetto dei principi di trasparenza e correttezza delle gare di appalto, nonché il rispetto delle regole della concorrenza nelle procedure di gara.

Sito dell’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici

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Gen 21 2009

Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC)

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Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC)
Dal 1° gennaio 2006 viene estesa a livello nazionale l’operatività dello Sportello Unico Previdenziale per l’attestazione della regolarità contributiva del richiedente.
Il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC), che viene rilasciato da INPS, INAIL e Casse Edili a seguito di una unica richiesta, è relativo a pagamenti e adempimenti previdenziali, assistenziali e assicurativi.
Il DURC è previsto per le seguenti attività:

- lavori, servizi e forniture pubblici;
- servizi/attività in convenzione o concessione;
- lavori privati in edilizia;
- agevolazioni, finanziamenti e sovvenzioni.

Richieste DURC

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Dic 05 2008

Opere pubbliche

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Per opere pubbliche si intendono quei manufatti, realizzati (di norma con un procedimento espropriativo) a spese della collettività da enti territoriali quali Stato, Regione, Provincia o Comune, per essere fruiti indistintamente dai cittadini, e cioè destinate al conseguimento di un pubblico interesse.
A titolo d’esempio sono da considerare opere pubbliche le strade, le stazioni ferroviarie, gli aeroporti, le carceri, le costruzioni militari (caserme) e quelle civili (palazzi, scuole etc.). Il problema del reperimento di risorse economiche per la realizzazione di opere pubbliche ha fatto sì che si sviluppassero tecniche di finanziamento che coinvolgessero anche soggetti privati, una delle più conosciute va sotto il nome di Project financing.

L’opera privata di pubblica utilità
La figura dell’opera privata di pubblica utilità è invece un’opera privata, cioè realizzata da soggetti diversi da quelli pubblici (indicati prima) ma destinata allo stesso scopo, ovvero il conseguimento di un pubblico interesse.

La distinzione fra i due tipi di opera è rilevante ai fini dell’individuazione del procedimento applicabile e della conseguente titolarità della giurisdizione in caso di controversie.
Si discute infatti se siano opere pubbliche strictu sensu quelle realizzate dagli I.A.C.P. che sono enti pubblici non territoriali. In varie occasioni, la giurisprudenza del Consiglio di Stato ha avuto modo di precisare che le opere di edilizia residenziale pubblica agevolata (cd. e.r.p.) non sono opere pubbliche per difetto del requisito soggettivo; di conseguenza, non è applicabile in questi casi la legge n. 1 del 1978 che prevede il cd. regime acceleratorio (un procedimento semplificato per accelerare la costruzione di edifici da destinare a case popolari. Al più, gli alloggi realizzati dagli I.A.C.P. possono essere considerati come opere private di pubblica utilità, in quanto:

l’opera pubblica in senso stretto si connota per la sua fruibilità da parte di un numero potenzialmente indeterminato di soggetti (ad es. le scuole);
gli alloggi di edilizia residenziale pubblica non sono suscettibili di godimento contemporaneo e collettivo, ma solo di godimento individuale, sulla base di una graduatoria di assegnazione.

Disciplina dei lavori pubblici in Italia
In Italia il progetto e la esecuzione dei lavori pubblici è disciplinato dalla legge n. 109 del 1994, nota anche come legge Merloni, oggi sostituita dal Codice dei contratti pubblici. Il progetto e la esecuzione dei lavori pubblici prevede tre stadi di progettazione. Ogni stadio descrive gli elaborati di progetto minimi che devono essere presentati al Responsabile unico del procedimento, che rappresenta la Pubblica Amministrazione.

Stadi di progettazione
La progettazione di opere pubbliche si articola su tre stadi che corrispondono a livelli sempre più definiti, con progettazione più dettagliata e finalizzati agli scopi sotto riportati:

progettazione preliminare, consente una valutazione economica di massima delle opere;
progettazione definitiva, consente una valutazione economica accurata dei tempi e dei costi di esecuzione;
progettazione esecutiva, consente la cantierizzazione delle opere.

- da Wikipedia (enciclopedia libera)

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Dic 05 2008

Assegnazione degli appalti

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L’affidamento degli appalti viene definito in base a diversi fattori, tra cui la tipologia dell’opera da realizzare, le sue dimensioni e altre motivazioni che vengono prese in considerazione dal responsabile al procedimento.

Per la scelta della ditta che eseguirà i lavori, gli enti pubblici tendono a favorire quella che offre il prezzo più basso, ossia l’offerta più vantaggiosa. Normalmente quando si decide di appaltare un’opera si crea anche una tabella di punteggi nella quale si inseriscono i criteri di assegnazione dell’opera. Le metodologie sono:

La procedura aperta (definita “pubblico incanto” dalla precedente legge n. 109 del 1994)
La procedura ristretta (definita “licitazione privata” dalla precedente legge n. 109 del 1994)
La procedura negoziata (definita “trattativa privata” dalla precedente legge n. 109 del 1994)
L’appalto concorso

La procedura aperta (o Pubblico incanto)
Qui possono partecipare tutte le ditte che facciano richiesta, purché abbiano i requisiti richiesti dalla tipologia del lavoro o all’importo. Il prezzo più basso si determina in base al tipo di appalto, per i lavori a misura si tiene conto dei prezzi unitari, per quelli a corpo si tiene conto dell’offerta generale in base d’asta e per quelli misti si tiene conto dei prezzi unitari.

La procedura ristretta (o Licitazione privata)
Possono partecipare alla gara per l’affidamento dei lavori tutte le ditte che ne fanno richiesta e che abbiano i requisiti necessari. Le ditte sono invitate alla fase di pubblicazione del bando di gara e alla presentazione delle offerte, inoltre viene fatto un invito della stazione appaltante alle imprese.

La procedura negoziata (o Trattativa privata)
I concorrenti vengono scelti e invitati alla gara di appalto, dalla stazione appaltante. Anche qua le imprese devono essere in possesso dei requisiti necessari. Per questa tipologia l’opera non deve superare l’importo di 300′000 €. In caso di un’opera di urgenza l’importo può essere anche superiore. A questo tipo di gare devono essere invitate almeno 15 aziende.

Appalto concorso
Si prende in considerazione solo per le opere di il cui aspetto architettonico sia di notevole rilevanza. Le imprese partecipanti devono realizzare un progetto esecutivo. L’offerta migliore viene decisa in base ai seguenti elementi:

Prezzo più basso
Valore tecnico dell’opera
Valore estetico dell’opera
Tempo previsto
Costi di gestione
Costi di manutenzione
Altre caratteristiche dell’opera

- da Wikipedia (enciclopedia libera)

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Dic 05 2008

Tipologie di appalti

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La legge su cui si basa la regolamentazione dell’appalto delle opere pubbliche è il Decreto Legislativo 163/2006 (Codice dei contratti pubblici), che divide gli appalti in quattro tipologie che si differenziano per il tipo di corrispettivo, e precisamente:

Appalti a corpo
Appalti a misura
Appalti misti a corpo e misura
Appalto in economia

Appalto a corpo (o a forfait)
In questa tipologia l’importo da riconoscere all’appaltatore è una somma invariabile, riferita al totale dell’opera, che non può assolutamente subire variazioni in fase d’esecuzione. Qui il rischio maggiore lo assume la ditta esecutrice, poiché in caso di imprevisti dovuti al prolungamento lavori o di sbaglio dei calcoli quantitativi, la ditta rischia di avere un bilancio totale dell’opera negativo. Questa tipologia è quella più diffusa poiché elimina i rischi per l’ente appaltante.

Appalto a misura
Qui il corrispettivo viene determinato tramite il calcolo delle quantità eseguite in ogni lavorazione singola. Ad ogni lavorazione vengono applicati i prezzi unitari. In questa tipologia i rischi li assume l’ente appaltante.

Appalto misto a corpo e misura
In questo tipo di appalto si dividono le lavorazioni a corpo o a misura, oppure per certi casi in economia.

Appalto in economia
Per certe opere è impossibile calcolare preventivamente il prezzo. Dopo aver preventivato un costo dell’opera il più possibile reale si mette una percentuale del 10% per cui l’appaltatore limita i rischi. Questa percentuale sarà quella che verrà discussa al termine dell’opera, dopo aver calcolato le ore di lavoro e i materiali.

- da Wikipedia (enciclopedia libera)

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Dic 05 2008

Definizione di Appalti pubblici

Published by Domenico under Lavori Pubblici

Il codice civile all’art. 1655 fornisce la definizione di appalto definendolo come “… il contratto con il quale una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di un’opera o di un servizio, verso un corrispettivo in denaro

Più semplicemente quando si parla di appalto pubblico, si intende quel complesso di operazioni ed adempimenti , regolamentati dall’ordinamento giuridico, che consentono alla Amministrazione di realizzare un’opera o di acquisire un servizio o una fornitura di beni.

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